La malaria è una malattia infettiva trasmessa dalla puntura delle zanzare del genere anofele.

La malattia è ancora molto diffusa specialmente nell’Africa subsahariana, nella parte amazzonica del Sud America e nel sud-est asiatico. Oltre 200 milioni sono i nuovi casi nel mondo. In Italia vengono notificati circa 1000 casi all’anno.
Per proteggersi dalla malaria, dopo aver verificato presso l’apposito ambulatorio della ASL se essa è presente nel paese di destinazione, è indispensabile adottare comportamenti per limitare la puntura delle zanzare (abiti lunghi e di colore chiaro, repellenti cutanei, zanzariere) e seguire la chemioprofilassi consigliata. Si tratta di assumere prima della partenza (di solito per lo meno una settimana) durante il soggiorno e per alcuni giorni al ritorno i farmaci antimalarici.
Nelle zone più a rischio è consigliabile l’uso della meflochina. Questo farmaco va assunto con una compressa a settimana partendo per lo meno da una settimana prima della partenza, sempre una volta a settimana durante il soggiorno e per quattro settimane dopo il ritorno. E’ disponibile un nuovo farmaco (Atovaquone + proguanil = Malarone) indicato per i viaggi all’ultimo momento (last-minute) e nelle zone soggette alla resistenza alla clorochina. Il farmaco va assunto un giorno prima di partire, sempre una volta al giorno durante il soggiorno e per 7 giorni dopo il ritorno. Il farmaco è indicato anche perché produce meno effetti collaterali a livello del sistema nervoso (insonnia, diminuzione dei riflessi) rispetto alla meflochina. I seguenti consigli comportamentali, utilizzati di routine, sono in grado di abbattere notevolmente la probabilità di ammalarsi di malaria.
Le zone rurali pongono un rischio più alto ma non sempre le aree urbane sono indenni dalla presenza di zanzare.
In alcuni zone ci sono una spiccata stagionalità e dunque, può essere sufficiente un semplice cambio di itinerario per evitare gravi rischi di ammalarsi.
Minimizzare l’attività all’aperto nelle ore serale.
Evitare di aprire le finestre di notte con le luci accese per non attirare gli insetti.
Ridurre il più possibile le zone di pelle esposta, ricorrendo ad abiti lunghi di fibra naturale e di colore chiaro, scarpe chiuse, da indossare soprattutto la sera.
Per la pelle sono consigliati i repellenti di ultima generazione a base di KBR 3032 (BAYREPEL) in particolare per proteggere i bambini.
Utilizzare serpentine anti zanzare o di appositi diffusori elettrici con piastrine di piretroidi sintetici. Deve essere sottolineato che questi sistemi raramente sono efficaci per una intera notte.
Utilizzare zanzariere di cui esistono vari tipi anche specifici per la protezione di culle e lettini.
Utilizzare aria condizionata, dove presente, in quando il microclima che si viene creare in ambienti climatizzati è sfavorevole alle zanzare.
Per scarpe, zanzariere e tende sono da utilizzare insetticidi contenenti permetrina o ciflutrina.

FARMACI ANTIMALARICI IN CATEGORIE PARTICOLARI

  • Donne gravide
    Alle donne gravide è consigliato evitare di recarsi in zone dove il P. falciparum è clorochino resistente. Se il viaggio non può essere evitato, è molto importante prendere misure preventive efficaci contro la malaria, anche se ci si reca in zone dove si trasmette solo il P. vivax. Le donne gravide devono applicare scrupolosamente le misure di protezione contro le punture di zanzara, ma esse devono stare attente a non superare la dose raccomandata per gli insetto-repellenti. In gravidanza i farmaci antimalarici sicuri sono: clorochina, associazione clorochina+proguanile, proguanile; mentre l’associazione atovaquone+proguanile non è raccomandata per mancanza di dati riguardo gli eventuali danni a carico del feto.  Per quanto riguarda la meflochina, questa non è raccomandata nel I trimestre di gravidanza.
  • Bambini
    È consigliabile che i genitori non portino lattanti o bambini piccoli nelle zone in cui vi sia una trasmissione da P. falciparum clorochino-resistente. Se il viaggio non può essere evitato, i bambini devono seguire scrupolosamente le raccomandazioni per evitare le punture di insetto e ricevere una chemioprofilassi appropriata. La clorochina e il proguanile sono innocui per i lattanti e i bambini piccoli e la meflochina può essere data ai lattanti che pesano più di 5 chilogrammi. L’atovaquone-proguanil non può essere raccomandato per chemioprofilassi in bambini che pesano meno di 11 chilogrammi a causa della mancanza di dati. La doxiciclina è controindicata nei bambini sotto gli 8 anni.
    Per il dosaggio bisogna sempre tenere presente il peso.
  • Long term travelers
    Si fa riferimento a tutti coloro che per motivi diversi (lavoro, missione, cooperazione ecc.) devono soggiornare in zone a rischio per lunghi periodi e a maggior contatto con la popolazione locale. Per quanto riguarda l’associazione atovaquone-proguanil esiste attualmente la limitazione a 28 giorni. Per quanto riguarda la meflochina i dati non indicano un aumento degli effetti collaterali gravi in caso di assunzione prolungata anche vicino all’anno. Anche per la doxiciclina i dati a disposizione sono rassicuranti.
    Dovranno sempre ed in ogni caso essere seguite tutte le misure di protezione individuale contro le punture delle zanzare.
  • Pazienti psichiatrici
    Nei pazienti con turbe psichiatriche (depressione compresa) o convulsioni ed in trattamento con i relativi farmaci è controindicata l’assunzione di meflochina. In questi casi l’associazione atovaquone+proguanil offre una profilassi sostitutiva per questi viaggiatori che si rechino in zone in cui vi è resistenza alla clorochina. Unica limitazione all’assunzione di questa associazione è la durata dell’assunzione che non deve superare i 28 giorni.

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